12 November, 2025
Ricarica auto elettriche: quanto costa e come farla nel 2025
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Capire quanto costa ricaricare un’auto elettrica è una delle prime domande che si pongono chi sceglie la mobilità a zero emissioni. Nel 2025 i prezzi dell’energia e le tecnologie di ricarica sono cambiati, rendendo più semplice ma anche più variabile il costo di ogni “pieno”.
Il prezzo della ricarica dipende da diversi fattori: dove si effettua (a casa o alle colonnine pubbliche), dalla velocità di ricarica e dal tipo di contratto scelto con il proprio fornitore. In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro quanto costa ricaricare un’auto elettrica, come farlo al meglio e come risparmiare sui costi di energia.
Che tu stia valutando l’acquisto o il noleggio a lungo termine di un’auto elettrica, qui troverai una panoramica completa sui costi reali, gli esempi pratici e i consigli utili per rendere ogni ricarica più conveniente.

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Vedi tuttiQuanto costa ricaricare un’auto elettrica oggi

Il costo per ricaricare un’auto elettrica nel 2025 varia in base al luogo e al tipo di ricarica. In media, una ricarica domestica costa tra 0,13 € e 0,17 € per kWh, mentre alle colonnine pubbliche il prezzo può salire a 0,60–0,90 € per kWh, a seconda della potenza della stazione e del gestore.
Per esempio, una citycar con una batteria da 50 kWh avrà un costo di ricarica completa che oscilla tra 6,50 € e 8,50 € se collegata a casa, e tra 25 € e 45 € se ricaricata in strada con colonnine rapide o ultrarapide. Questi valori possono cambiare leggermente in base al contratto energetico, alla fascia oraria e al piano di abbonamento scelto.
Tabella dei costi medi di ricarica (2025)
| Tipo di ricarica | €/kWh | Costo 50 kWh | Tempo medio |
|---|---|---|---|
| Presa domestica (3,7 kW) | 0,13–0,17 € | 6,5–8,5 € | 10–14 h |
| Wallbox privata (7,4 kW) | 0,15–0,20 € | 7,5–10 € | 5–7 h |
| Colonnina pubblica AC | 0,50–0,55 € | 25–28 € | 3–4 h |
| Colonnina DC veloce | 0,60–0,70 € | 30–35 € | 30–60 min |
| Colonnina HPC (>150 kW) | 0,70–0,90 € | 35–45 € | 10–20 min |

Costo ricarica auto elettrica a casa
Ricaricare l’auto elettrica a casa è la soluzione più economica: nel 2025 il prezzo medio varia tra 0,13 € e 0,17 € per kWh, pari a circa 6,5–8,5 € per una batteria da 50 kWh. La ricarica con presa domestica è semplice ma lenta, mentre una wallbox privata riduce i tempi e garantisce maggiore sicurezza.
Le wallbox da 7,4 o 22 kW consentono una ricarica più rapida e programmabile, sfruttando le fasce orarie con energia meno costosa, come la notte. Inoltre, grazie ai bonus statali 2025, è possibile ottenere fino all’80% di rimborso sulle spese di acquisto e installazione, rendendo la ricarica domestica la scelta più conveniente e sostenibile.
Costo ricarica auto elettrica alle colonnine pubbliche?
Ricaricare l’auto elettrica alle colonnine pubbliche è più veloce, ma anche più costoso rispetto alla ricarica domestica. Nel 2025, le tariffe variano in media tra 0,50 € e 0,90 € per kWh, a seconda del tipo di stazione e della velocità di erogazione.
Le colonnine in corrente alternata (AC) offrono una ricarica più lenta, con costi intorno a 0,50–0,55 €/kWh, mentre quelle in corrente continua (DC) e HPC (High Power Charging) arrivano fino a 0,90 €/kWh, garantendo un pieno in pochi minuti. Per una batteria da 50 kWh, il costo complessivo può quindi oscillare tra 25 € e 45 €.
Le differenze dipendono anche dal gestore del servizio e dal tipo di piano scelto: le tariffe “a consumo” sono più adatte a chi ricarica saltuariamente, mentre gli abbonamenti mensili o annuali offrono pacchetti di kWh a prezzi ridotti per chi utilizza l’auto ogni giorno.

Come si paga la ricarica dell’auto elettrica?
Pagare la ricarica di un’auto elettrica oggi è semplice e flessibile. Ogni gestore offre diverse modalità: si può scegliere di pagare a consumo, cioè solo per l’energia effettivamente utilizzata, oppure con abbonamenti mensili o annuali che includono pacchetti di kWh a prezzo scontato.
Le app dei gestori sono il metodo più diffuso: permettono di localizzare la colonnina, avviare la ricarica e pagare direttamente dallo smartphone. In alternativa, molte stazioni accettano pagamenti contactless, tramite carte di credito, QR code o wallet digitali come PayPal e Google Pay.
Alcuni modelli di auto elettrica offrono persino sistemi integrati di pagamento attraverso l’infotainment del veicolo, consentendo di gestire tutto dal display di bordo. Qualunque sia la soluzione scelta, l’obiettivo è rendere la ricarica sempre più rapida, digitale e senza interruzioni.
Quanto incide la ricarica sul risparmio complessivo?
Anche con le tariffe più alte, ricaricare un’auto elettrica costa meno rispetto al pieno di benzina o diesel: in media servono 2,5–4 € per 100 km, contro gli 8–11 € dei veicoli tradizionali. Su base annua, un automobilista che percorre 15.000 km può risparmiare fino a 1.200 € solo sui costi energetici.
Il risparmio cresce se si ricarica a casa, specialmente nelle fasce orarie notturne, o con abbonamenti a tariffa fissa. Sommando anche i minori costi di manutenzione e gli incentivi statali 2025, l’auto elettrica si conferma una scelta vantaggiosa sia dal punto di vista economico che ambientale.
Come risparmiare sulla ricarica dell’auto elettrica
Il modo più efficace per risparmiare sulla ricarica dell’auto elettrica è sfruttare le fasce orarie notturne, quando l’energia costa meno. Programmare la ricarica tramite wallbox o app dedicate consente di ridurre i costi fino al 30% rispetto alle ore di punta.
Un’altra soluzione conveniente è combinare la wallbox domestica con un impianto fotovoltaico, così da utilizzare energia autoprodotta e abbattere quasi del tutto la spesa di ricarica. In alternativa, gli abbonamenti mensili dei principali operatori offrono pacchetti di kWh a prezzo fisso, ideali per chi guida molto durante l’anno.
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